La Cassazione: l'effettiva capacità genitoriale consente l'adottabilità del minore a prescindere dal legame familiare in senso stretto
La Cassazione: l'effettiva capacità genitoriale consente l'adottabilità del minore a prescindere dal legame familiare in senso s
Categoria: 
Legale

L'effettiva capacità genitoriale consente l'adottabilità del minore a prescindere dal legame familiare in senso stretto
 
Con recente pronuncia n. 23979/2015 (cfr.testo integrale), la Suprema Corte di Legittimità ha fissato un importante principio di diritto in punto di adottabilità del minore: la dichiarazione di adottabilità, conformemente ai principi dell'ordinamento italiano e;internazionale deve essere concepita dal giudice come estrema soluzione da adottare esclusivamente “nelle ipotesi in cui la vita offerta al minore risulti essere inadatta al suo normale sviluppo psico-fisico“.
Conformemente alla giurisprudenza sviluppatasi attorno al concetto di famiglia, pertanto, vi è, la necessità di attribuire sempre più importanza ai rapporti dell'adulto con il minore, anche al di fuori del legame familiare e del mero vincolo di sangue.
La vicenda in questione trae origine dal ricorso proposto dinanzi alla Corte di Cassazione da due nonni avverso la dichiarazione di adottabilità dei due nipoti, espressa dapprima dal Tribunale di Catania e successivamente confermata in appello. I giudici di merito dichiaravano l'adottabilità dei due fratelli ai sensi degli artt. 8 e 15 della L. 184/1983 (legge sull'adozione), non essendo i genitori naturali capaci di provvedere alla loro cura e crescita e trovandosi essi in una situazione di abbandono materiale, senza tuttavia nulla disporre in ordine alla manifesta volontà dei nonni paterni ad adottare entrambi i minori.
Tale ricorso veniva accolto, con rinvio alla Corte di Appello di Catania che, tuttavia, nuovamente dichiarava lo stato di abbandono materiale e morale dei minori e, dunque, l'adottabilità dei medesimi: nelle more del procedimento, infatti, era intervenuta una sentenza, passata in giudicato, che accertava che uno dei minori non era nipote degli appellanti, non essendo il figlio di quest'ultimi padre naturale dello stesso.
La Corte d'Appello sosteneva, pertanto, il difetto di legittimazione attiva dei ricorrenti. Dal combinato disposto degli artt. 8, 10, 12, 15, 17 della L. 184/1983 infatti è possibile evincere che legittimati a proporre ricorso contro la dichiarazione di adottabilità dei minori sono solo i “parenti”, intendendosi tali soltanto i soggetti legati da un vincolo che deriva dalla discendenza dallo stesso stipite.
Dunque, venendo meno la parentela con uno dei due fratelli, gli appellanti avrebbero potuto opporsi soltanto alla dichiarazione di adottabilità del fratello loro nipote “naturale”: poiché l'accoglimento della loro istanza nei confronti di uno solo dei minori avrebbe determinato la separazione dei fratelli e, dunque, un ulteriore trauma per questi, il Giudice del rinvio ha ravvisato la necessità di confermare lo stato di adottabilità di entrambi.
Nuovamente adita per la cassazione della pronuncia della Corte di Appello di Catania, la Corte di Legittimità ha ritenuto che il giudice di seconde cure fosse incappato in due importanti errori di valutazione, contraddicendo la consolidata giurisprudenza in materia di stato di adottabilità: non prendere in considerazione la manifesta volontà dei nonni di accudire entrambi i nipoti, nonostante con uno dei due fosse venuto meno il rapporto di parentela e, conseguentemente, di non valutare l'effettiva capacità genitoriale degli stessi a prescindere dal legame familiare in senso stretto.
Nel caso di specie, le dimostrazioni di affetto poste in essere dai coniugi nei confronti di un bambino, accertato poi non essere loro nipote, dovevano necessariamente dalla Corte di Appello essere valutati come elementi a favore degli stessi e diretti a testimoniare la loro sostitutiva idoneità genitoriale.
Per tali ragioni la Corte di Cassazione ha cassato nuovamente la statuizione della Corte di Appello che, in sede di rinvio, nell'adottare la decisione dovrà necessariamente prendere in considerazione i principi suindicati.