Il deposito degli atti notificati dall'avvocato tramite P.E.C.
Il deposito degli atti notificati dall'avvocato tramite P.E.C.
Categoria: 
Legale

Il deposito degli atti notificati dall'avvocato tramite P.E.C.
 
Completata la fase telematica della notificazione, l'avvocato è tenuto - ad eccezione dei Tribunali dove il deposito degli atti di costituzione in giudizio è consentito telematicamente - a depositare in Cancelleria, in formato cartaceo, tutti i documenti relativi alla notifica, siglati in ogni pagina con timbro di congiunzione.
Andranno pertanto depositati agli atti:

  1. l'atto notificato;
  2. la procura alla lite;
  3. la relata di notifica;
  4. il messaggio inviato tramite P.E.C:,
  5. la RCA (ricevuta di accettazione);
  6. la RdAC (ricevuta di conferma);
  7. l'attestazione di conformità di tali copie al messaggio notificato tramite P.E.C.

A titolo esemplificativo, si fornisce a questo link un modello di attestazione di conformità dei documenti notificati.
 
Diversa, invece, l'ipotesi in cui il Tribunale ammette il deposito telematico di un atto. In tal caso, infatti, l'avvocato è tenuto a scansionare e ad allegare all'interno della busta telematica i seguenti documenti :

  1. atto di citazione;
  2. la relata di notifica dell'atto di citazione;
  3. procura alla lite;
  4. ricevuta di accettazione;
  5. ricevuta di consegna;
  6. ricevuta del pagamento del contributo unificato (se necessario).

In questo caso, diversamente da come avviene nel caso di deposito cartaceo l'avvocato è tenuto ad esibire tutta la documentazione al cancelliere durante la prima udienza di comparizione. Sarà compito del cancelliere, poi, nel corso della stessa attestare e accertare la corrispondenza tra gli atti depositati telematicamente e quelli esibiti in loco dallo stesso avvocato.

Vedi anche: La notifica a mezzo P.E.C. di un atto giudiziario